PROMOZIONE TOP ALLENATORE di questa settimana: mister Antonio Stigliano del Matera CDS

La nuova rubrica del giovedì che prevede l’elezione settimanale del miglior allenatore del calcio regionale lucano esordisce con l’elezione all’unanimità di mister Antonio Stigliano, trainer ferrandinese in forza al Matera Città dei Sassi dall’anno scorso. Titolo attribuitogli in virtù del convincente soprasso ai danni dell’ Angelo Cristofaro Oppido e dei travolgenti numeri da primato che la sua squadra sta ottenendo (primato in classifica, primato in classifica marcatori, primato per goal fatti e per minor numero di goal subiti) in campionato e Coppa Italia.

Allenatore esperto e navigato, profondo conoscitore del calcio regionale e non solo, conosciuto dai calciofili lucani per i suoi successi spesso non pronosticati. Ha allenato Ferrandina, Pisticci, Bernalda, Tricarico prima di approdare nel progetto importante Matera Città dei Sassi con l’intenzione di riportare i biancoazzurri nel calcio che conta nel breve termine.

Di seguito in esclusiva per Lucaniasport la sua intervista:

“Sono contento di aver riconquistato la vetta nel campionato di Promozione e contestualmente di aver raggiunto la finale di Coppa Italia. Erano i due obiettivi che, insieme alla società, ci eravamo prefissi in estate e, devo ammetterlo, con un pizzico di presunzione, avevo previsto di raggiungere esattamente prima del giro di boa. Il merito di questo traguardo momentaneo, come ho già più volte ribadito, lo voglio condividere con tutti i protagonisti: società, staff tecnico e giocatori. Adesso viene il periodo più importante e determinante ossia la gestione del pur minimo vantaggio che, cercheremo con umiltà di far aumentare, mantenendo ben saldi i piedi per terra. Come dice un vecchio saggio -il difficile non è arrivare ma mantenere il successo-

Il mio percorso di vita sportiva, fin da piccolo, si è identificato in una sorta manageriale del contesto. Partendo dai primi calci nei Nagc, anni 60/70, per poi consolidare questa mia predisposizione anche nei tanti campionati dilettantistici da giocatore prima, e da giocatore/allenatore poi e ancora da allenatore/presidente. Quindi si può dire che il modello inglese di Alex Ferguson, coach-manager del Manchester United, può essere stato un esempio della mia storia manageriale sportiva come lo è stato George Best da calciatore.

Da allenatore non prediligo speficiamente moduli e sistemi di gioco. L’equilibrio e la visione, in tutte le loro sfaccettature, sono le soluzioni migliori.

Il più bel ricordo, indelebile, è sicuramente stato il raggiungimento della serie D nel campionato 1998/99 a Ferrandina, con un manipolo di -scappati di casa- (ovviamente scherzo) e con un budget da obiettivo salvezza. A seguire la Coppa Italia vinta nel 2018 sempre a Ferrandina, dopo averla sfiorata varie volte. Sono i più bei traguardi raggiunti nella lunga storia calcistica ferrandinese ad oggi.

La delusione maggiore, senza ombra di dubbio è stata la fusione di tre anni fa tra il mio Ferrandina Calcio (ero presidente/allenatore) ed il settore giovanile, con l’obiettivo di creare un progetto importante per il futuro ed invece è stato l’inizio della fine del calcio ferrandinese fino ad allora sano, pulito e scevro dalla politica“.

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