AMARCORD: C’era una volta il Pisticci

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A volte fa strano guardare i risultati di serie D, Eccellenza e Promozione e notare che non vi sia Pisticci in nessuno dei campionati. Quando poi cerchiamo la cittadina della Valbasento più nei bassifondi del calcio lucano,con rammarico noteremo che il nome Pisticci non é associato a nessun campionato di calcio. Da diversi anni ormai.

Pisticci,per anni terzo comune lucano per popolazione ( circa 18 mila abitanti), oggi scavalcato da Policoro e Melfi , resta uno dei paesi più popolosi della regione. Molto lo si deve alla frazione Marconia, ma il comune resta quello di Pisticci e la sua importanza storica ne conserva l’immutato fascino.

Fondata nel 1960, la Polisportiva Cristo Re Pisticci ha segnato la storia del calcio cittadino con il presidente Gaetano Michetti capace di raggiungere la serie D negli anni ’80 e fare la voce grossa anche nell’allora Interregionale con gente del calibro di De Canio e Pavese.

Una storia fatta di alti e bassi ma degna delle più alte considerazioni in Lucania.

Quella della Pol. C.S. Pisticci é una storia più moderna,ricca di emozioni, zeppa di successi e caratterizzata anche da amarezze. È la storia, innanzitutto, di una città che ha visto risorgere il calcio locale dopo la gloria raggiunta nel periodo storico di massimo splendore con il compianto Gaetano Michetti
In un’altra porzione del territorio pisticcese, nel frattempo, qualcuno aveva piantato un seme destinato a germogliare e portare tanti frutti. Luciano De Biasi, un potentino trapiantato a Pisticci per motivi di lavoro nella zona industriale di Pisticci Scalo, creò nel 1984 la Polisportiva Val Basento. La squadra, che si basava sulla valorizzazione dei talenti locali, militò in campionati minori fino al 1996, quando De Biasi decise di trasformarla nell’attuale Pol. C.S. Pisticci, sbarcando sul suolo dell’allora stadio San Gaetano. Al primo anno, confortata anche dal ritrovato entusiasmo di una piazza che potè tornare a respirare aria di calcio locale, vinse il campionato di prima categoria con allenatore Petracca, ds Valente e capitano Donato Panetta. Poi, nel 1997/98, conquistò anche la Promozione partendo con Fontana in panchina e chiudendo l’anno con Valente il quale, la stagione successiva, disputò un egregio campionato di Eccellenza.
La Pol. C.S. Pisticci si confermò ancora nella massima categoria regionale con Montenegro. Poi, nel 2000/2001, la dirigenza accolse l’imprenditore Nicola Benedetto che divenne presidente. Valente tornò in sella e fu costruita una squadra molto competitiva con l’obiettivo di vincere il campionato. Cosa che avvenne a margine di una cavalcata imperiosa di fronte alla quale nulla poté il pur competitivo Francavilla.
Le basi del progetto, tuttavia, non erano solide. Benedetto lasciò a fine campionato e vennero meno i presupposti per sobbarcarsi la serie D. Il guanto di sfida fu raccolto comunque dalla vecchia dirigenza, anche se alla guida del sodalizio, adesso, era salito l’avvocato D’Angella. L’esperienza in D non fu esaltante, tanto che il Pisticci, affidato a Montenegro, poi a Miceli e poi nuovamente a Montenegro, retrocesse con soli 17 punti.
L’anno successivo, tuttavia, De Biasi ritornò in carica, spinto dalla passione e da nuovi stimoli. Lo storico presidente costruì una nuova squadra, si affidò all’emergente tecnico Natiello ed onorò il campionato chiudendo al quarto posto.
A fronte di un grande successo nel gioco e nei risultati il presidente De Biasi, però, fu costretto a lasciare a fine anno per l’eccessiva onerosità della gestione.
Ma l’anno dopo la vecchia dirigenza, con D’Angella nuovamente in carica, riuscì a potare a termine il torneo con D’Ascanio puntando su Mels in campo e sulla competenza del preparatore Alfano.
Nel 2004/05 alla guida della dirigenza salì Amedeo Iorio che confermò D’Ascanio, pur dovendolo esonerare a metà stagione per scarsi risultati. La squadra raggiunse a fatica la salvezza senza sostituire il tecnico e sotto la guida del preparatore Castronuovo e del ds Lanera. Anche Iorio, tuttavia, gettò la spugna dopo un anno. Si aprì una fase d’incertezza che si risolse con il coinvolgimento dell’imprenditore Giacomo Iula che iniziò il torneo con D’Ascanio e lo concluse con Passarella (già ds nell’ultimo anno di De Biasi con Natiello in panchina).
Il Pisticci ottenne la salvezza, ma per la sua storia si aprì una parentesi buia, dopo quella sostanzialmente incolore del post De Biasi.
Nel 2006/07 Iula rimase in carica dopo che in estate aveva consegnato la squadra al Sindaco Bellitti avendo preso atto di una insostenibile situazione di solitudine gestionale. L’imprenditore potè tornare sui suoi passi grazie all’iniezione di fiducia della nuova cordata capeggiata da Panetta che si fece avanti garantendo una presenza sufficiente a mandare avanti una squadra di calcio.
Sul campo, tuttavia, fu una stagione terribile. La squadra venne affidata a Mattei, ma i risultati furono pessimi tanto che il Pisticci patì una cocente retrocessione. A stagione in corso, inoltre, si era formalizzato il passaggio di consegne tra Iula e Panetta alla presidenza. Anche se è bene dire che il gruppo Iula non si allontanò mai realmente dalla Pol. C.S. Pisticci, garantendo sino ad oggi e nella continuità il suo importante sostegno.
Per tornare alla storia, tuttavia, la società, oltre che uscire con le ossa rotte dall’ultimo campionato, aveva l’onere di affrontare la controversa vertenza con l’ex allenatore Passarella, già iniziata l’anno prima. Una condanna della giustizia sportiva rese quanto mai oneroso il mantenimento del titolo, assieme ad altre passività da ammortizzare.
Spinto da nuove energie, il sodalizio del dottor Panetta risolse tutte le questioni pendenti eliminando le passività e, soprattutto, attrezzò subito una squadra capace di riportare il Pisticci nella massima serie regionale. Il miracolo del gruppo Panetta si completa questò l’anno dopo con la seconda promozione consecutiva e l’accesso alla serie D per la seconda volta nella storia della Pol. C.S. Pisticci e per la terza in quella del calcio a Pisticci, attraverso una entusiasmante cavalcata di successi lunga due anni.
Il resto é storia triste, e dopo gli esodi di Francavilla e le belle pagine degli anni ’90 dove addirittura si sfiorò la serie C2 , restano i colori gialloblu nella memoria degli appassionati e di una Lucania che non esiste più.
L’articolo originale http://www.gialloble.com/notizia_gall.php?id_not=559&foto=foto1&from=&stag=
Il Pisticci dei miracoli

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