ECELLENZA: verso Matera Grumentum- Pomarico

di Giuseppe Casamassima

di Giuseppe Casamassima

In attesa che si pronuncino sul ricorso avanzato dalla Vultur Rionero, circa l’errore di numero di maglia del giocatore del Matera Latorre (14/16 nel filmato è chiaro il n. 14) e non sapendo cosa abbia e chi, ammonito il direttore di gara, ci permettiamo di far notare una clamorosa speculazione da parte del Rionero che cerca di arrampicarsi sugli specchi nella speranza di ottenere il massimo della posta in altre sedi. Insomma, una farsa o paradosso Kafkiano che lascia stupefatti già per la stangata di quattro giornate di squalifica di Lacarra, punto cardine dell’attacco materano. Comunque l’arbitro è chiamato a chiarire ogni eventuale equivoco o errore su come sono andati i fatti e la società biancoazzurra dovrebbe secondo noi, ricorrere per l’esagerata punizione. Per il Matera sarebbe auspicabile la ripetizione della gara visto come è andata sul terreno di gioco, la Vultur, si è salvata dalla goleada grazie al proprio portiere.

È naturale che si stia tentando in tutti i modi di ribaltare il verdetto del campo da parte della squadra di casa, per poter riaprire i giochi al vertice della classifica. Della serie: “I pescatori di anguille, riescono a pescare di più quando le acque sono torbide e fangose”.

 Tornando al calcio giocato:

Domenica diciannove Dicembre, ultima del girone di andata. Al XXI Settembre “Franco Salerno”, arriva il Pomarico con diciannove punti in classifica, cinque vittorie, cinque sconfitte e quattro pareggi. E’ tra le formazioni che occupano la zona alta della classifica. Un bel biglietto da visita che sicuramente la formazione di Finamore deve affrontare con il massimo rispetto.

Per quanto riguarda il girone d’andata, i biancoazzurri del Matera, vedono il bicchiere pezzo pieno, specie, dopo il pareggio di Rionero dove avrebbero meritato di vincere con più reti di scarto se non si fosse opposto nel loro cammino la bravura del portiere avversario.

Il Matera dell’avv. Petraglia è prima in classifica a tre punti dalla seconda, ha perso una sola partita, ne ha pareggiato una e ne ha vinto 12. In questo campionato non basta essere una corazzata dal punto di vista tecnico è necessaria anche scaltrezza ed esperienza. Siamo convinti che nel girone di ritorno questa squadra potrà fare molto bene, sia nella crescita dei ragazzi dal punto di vista fisico, mentale, (Lacarra è sotto i riflettori per l’ennesima inutile espulsione), personalità e determinazione.

L’ambiente della tifoseria materana potrebbe essere l’asso nella manica che esalterebbe maggiormente i ragazzi sia a livello umano che calcistico, con uno staff tecnico e dirigenziale a livello professionistico.

Sulla gara di domenica: la corazzata Matera, che non è prima per caso ma grazie a giocatori di categoria superiore in ogni reparto, dovrebbero aver studiato la squadra avversaria e i loro punti deboli per chiudere il girone di andata in bellezza davanti ai propri sostenitori.

La piazza calcistica materana merita di ritornare nel calcio che conta e i tifosi avrebbero molti sassolini da togliersi dalle scarpe, specie dopo aver lasciato la serie C, non per aver demeritato sul campo, ma per amministrazione sciagurata. I rapporti tra tifoseria e nuova società sono stati impostati sulla trasparenza e fiducia reciproca,

all’insegna di un progetto quinquennale. Benaugurante è stato il girone di andata, il calcio è come la vita, quello che dai ricevi.

È normale che ci sia in giro ancora un pò di scetticismo ma con un pò di fatica, la promozione in serie D e l’assunzione in Lega del cambio del nome in Matera, si supererebbe ogni diffidenza.

Poi nel calcio può finire in tutti i modi, ma non va mai intaccato il lato umano delle persone che impegnano il tempo ed il proprio danaro. La scelta calcistica della fusione tra l’USD Matera 2019 e il Grumentum dell’avv. Petraglia è stata un’operazione intelligente, va accettata e condivisa. Il tempo sarà galantuomo e la cittadinanza merita di essere rappresentata calcisticamente specie dopo il ruolo acquisito da Matera come Capitale Europea della Cultura che ha contribuito a rafforzare il suo brand nei contesti internazionali. Quest’ultimo, potrebbe essere lo strumento strategico in grado di farne anche un elemento attrattivo di altre forze imprenditoriali del nostro territorio.


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