MATERA GRUMENTUM: Tommaso Taccardi descrive la scalata alla serie D

Per ripercorrere la storia recente del Matera Calcio bisogna fare un passo indietro, precisamente al goal di Astarita di cui abbiamo parlato qualche mese fa, in occasione della vigilia di Melfi-Matera. Quel goal condannò il Matera ad un decennio di dilettantismo tra alti (pochi) e bassi (tanti).

I sogni di una tifoseria che aveva risposto presente nel campionato 2002/2003 finirono con gli assurdi playoff persi per interperanze dei tifosi nella gara contro il Manduria ma più precisamente per la sciagurata partita a Rutigliano. Rutigliano che beneficerà del ripescaggio e salirà in C2.

Da quel momento il plauso ai tifosi del Matera ci sta al doppio. Anni di salvezze ai playout. Retrocessione amara contro la Battipagliese e ripescaggio per poi salvarsi ancora ai playout nelle lotterie campane in campi sportivi caldi e ostili.

Poi ogni tanto qualche luce ritornava, periodica ad illudere la piazza.

Il Matera torna in C2 in una rocambolesca annata. Lo fa via coppa Italia. I diecimila di Matera-Voghera lanciarono un chiaro segnale all’Italia: Matera nelle occasioni importanti ha numeri importanti. Tuttavia la C2 durò un solo anno. A dir la verità più che una C2 sembrava un campionato giovanile e Matera, per il solito inadempimento burocratico, tornò nel dimenticatoio.

Dopo qualche anno, come sempre accade, il Matera risorse. E lo fece con le intenzioni più ambiziose. Una stellare rosa per la serie D incontrò sulla sua strada un’ Ischia di altro pianeta ma l’anno successivo i biancazzurri cavalcarono il campionato con l’indimenticato mister Cosco. Trasferte oceaniche come Vallo della Lucania, Marcianise, Vico Equense precedettero l’epilogo finale al XXI Settembre contro il Manfredonia. Undicimila biancazzurri salutarono il ritorno del Bue in serie C.

La serie C fu davvero accolta nel migliore dei modi dal popolo materano che si classificò al terzo posto nei tre gironi per presenza spettatori dopo Salernitana e Perugia. Una squadra costruita per la salvezza sfiorò la serie B e si arrese soltanto al Como in semifinale playoff dopo due pareggi per un’assurda regola che non favoriva la squadra con più punti in classifica in un XXI Settembre pieno come un uovo.

Gli altri anni di serie C sono sempre stati onorati al meglio dal Matera che concluse la sua parabola professionistica con vittorie importanti su campi importanti e contro squadre blasonate: Lecce,Salerno,Benevento,Reggina,Cosenza,Catanzaro, Catania caddero, negli anni,sotto i colpi biancazzurri nelle cui file erano presenti giocatori del calibro di Di Lorenzo, Madonia, Armellino, Carretta, Letizia e non per ultimo mister Auteri.

Tuttavia, come ogni cosa bella, anche la favola materana ha avuto una fine e questa avvenne in maniera ingloriosa.

Dopo l’ennesimo fallimento societario il Matera scomparve totalmente e mai come in questo caso tutto sembrava ormai morto e sepolto.

Dalle ceneri della passione dei tifosi nacque una nuova società sportiva, l’USD Matera 2019 di Tommaso Taccardi, che ripartiva dai campionati regionali di Seconda Categoria.

Dopo qualche anno di transizione ecco la svolta: il Grumentum val d’Agri del presidente Antonio Petraglia accetta la fusione con l’USD Matera 2019. Nasce ufficialmente l’ USD Matera Grumentum che partecipa al campionato di Eccellenza lucana 2021/2022. E parte come favorita avendo in organico gente del calibro di Lacarra, Di Matera, Falco,Mastroberti e altri top player per l’Eccellenza.

Il Matera Grumentum non entra subito nel cuore dei materani, ormai abituati ai voli pindarici e alle promesse non mantenute ma quello del presidente Petraglia sembra un progetto serio e a lungo termine. Giorno dopo giorno, partita dopo partita, squadra e società acquistano la fiducia della gente che nel giorno della promozione matematica in serie D risponde, come sempre, presente lanciando un monito a ciò che sarà.

Petraglia potrà contare sull’apporto dei tifosi l’anno prossimo per affrontare una serie D difficile ma a cui la città di Matera è pronta,conoscendola bene.

Bentornata Matera nel calcio nazionale.

Tommaso Taccardi

A parlarci del ritorno in D del Matera è colui che ha dato il La al progetto, Tommaso Taccardi materano doc e grande tifoso del Bue:

“Abbiamo deciso,dopo la disfatta del calcio professionistico, di iniziare dal basso dopo aver constatato che nessuno aveva voglia di fare ripartire il calcio dalla serie D.
Un gruppo di tifosi/amici, 19 per la precisione, decide di fondare, nell’anno 2019 (anno di Matera capitale della cultura), la
“USD Matera calcio 2019” che si iscrive al campionato di II categoria il 19 settembre 2019. Come per magia, questo numero ci ha accompagnato in una cavalcata vincente facendo registrare numeri da brividi sia per la vittoria del campionato, ucciso dal Matera, che per il seguito che abbiamo avuto.
Registrare 700 presenze sugli spalti in partite di II categoria non è da tutti, a tal proposito voglio ringraziare coloro i quali ci hanno dato forza seguendoci in ogni dove.
Eravamo pronti a stravincere anche il campionato di I categoria ma la pandemia non ha permesso che ciò avvenisse per via dei blocchi dei campionati.
Dopo la sosta forzata siamo stati contattati e lusingati dal presidente Petraglia che, nel frattempo, aveva avviato un progetto interessante nella nostra città, il quale ci ha proposto una fusione vedendo, in noi, a ragion veduta, la materanità.
Non è stato facile, quando ci si fonde
bisogna essere di larghe vedute e, soprattutto, bisogna che ci si fidi gli uni degli altri.
Smussate le prime difficoltà ci siamo avviati e grazie all’intelaiatura di squadra già fatta l’anno precedente dai due direttori, Pace e Mastroberti, si è dato vita a quest’ultimo campionato che, con una cavalcata trionfale, con in panchina Antonio Finamore, a suon di record, ci ha permesso di STRAvincere un campionato di Eccellenza con largo anticipo frantumando ogni record a livello nazionale.
Prospettive?
Intanto ci godiamo il momento, tempo per programmare il futuro, con la dovuta calma, ce n’è.
Criticità?
Tutto è migliorabile a livello organizzativo. Come “USD Matera calcio 2019”, in passato, ci siamo distinti come organizzazione.
Quest’anno non siamo stati messi nelle condizioni di organizzare al meglio il tutto per vari fattori che non è il caso, al momento, di dare in pasto all’opinione pubblica.
Sono sicuro che il presidente Petraglia voglia fare calcio nella maniera più “sana” possibile, e mi riferisco ai valori che devono essere alla base di chi pratica e segue qualsiasi attività sportiva.
Ho le sensazione che l’avvocato possa essere l’elemento migliore, per un progetto calcistico, che possa essere passato dalla città dei Sassi.
Se mi guardo intorno, come presidenti, non vedo gente perbene come il nostro.
Non dimentico neanche 3 abili imprenditori che, a fari spenti, permettono che il progetto vada avanti.
Mi riferisco al titolare dell’azienda teknolens, Pino Battilomo, Silvio Cristallo e Nino Masino, con i primi 2 promotori insieme alla mia persona di questo splendido viaggio.
Concludo così:
Bos Lassus Firmius Figit Pedem”

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