IL PUNTO SULLA SERIE D E SUI PLAYOFF REGIONALI DI MISTER PIETRO SILLETTI

Sulla fascia era devastante e se lo ricordano in tanti, soprattutto chi oggi allena in Basilicata. Pietro Silletti classe ’75 era un esterno col vizio del goal e dalla velocità impressionante. Lucano, di origini ferrandinesi ha iniziato la sua carriera da calciatore approdando in prima squadra e vincendo 4 campionati approdando dalla Seconda Categoria all’Eccellenza, oltre alla vittoria di una coppa di categoria. Nel campionato 1998/1999 si trasferisce da Ferrandina ad Oderzo, vicino Treviso ma prima di salutare la maglia rossoblù si congeda segnando nella trasferta contro la corazzata Materasassi in quella che fu poi l’annata dello storico traguardo per il Ferrandina, che raggiunse la serie D.

Al nord Silletti ha continuato a calcare campi di Promozione , Eccellenza e serie D con le maglie di Conegliano, Pievigina, Martellago e altre per poi dedicarsi, subito dopo aver smesso di giocare,alla carriera di allenatore. Superati a pieni voti gli esami da trainer, nel 2010 ha iniziato ad allenare in Prima Categoria friulana vincendo subito il campionato e poi girovagando sulle panchine delle province di Treviso e Vicenza con esperienze anche in serie D con la Sacilese e come secondo nel Chions.

Avendo anche conseguito il patentino da Match Analyst, attualmente è nello staff dell’ Arzignano capolista nel girone C di serie D.

Ai microfoni di Lucaniasport mister Silletti ci fa il punto sulla situazione del calcio lucano a poche settimane dal termine della stagione:

“Inizio facendo i miei complimenti a mister Mauro Vincenti per aver condotto il Ferrandina alla salvezza e anche se non lo conosco per il lavoro sul campo, lo ricordo bene come compagno di squadra e amico. Sono contento per lui e gli auguro tutto il bene possibile.
Ho comunque seguito il campionato e sentendo gli addetti ai lavori,ha raggiunto l’obiettivo della società!

Il calcio lucano e’ sicuramente cambiato da quando l’ho lasciato.Son passati anni ma anche idee e metodologie di allenamento. Poi con l’avvento della tecnologia si trascorre tanto più tempo davanti a monitor e video da guardare e riguardare per dare le migliori informazioni possibili ai propri giocatori. Da un punto di vista tecnico prediligo il calcio offensivo,fatto di fraseggi e partenze dal basso ma son sempre i giocatori che,con le proprie caratteristiche,determinano le situazioni da proporre!
Da qualche anno allenare è diventato il mio lavoro, e sono aperto a tutte le situazioni possibili,tant’è che un paio d’anni fa c’è stata la possibilità di andare in Azerbaijan anche se poi non se ne fece nulla.
Mi piacerebbe tornare dalle mie parti(c’è al momento un contatto con una squadra nel napoletano ,di serie D) ma aspettiamo gli sviluppi nelle prossime settimane! Che dire,se chiamasse una squadra lucana…se ne può parlare!

Per quanto riguarda la situazione attuale vedo in serie D Lavello e Rotonda alle prese con una situazione difficile ma da cui potranno uscirne nel migliore dei modi. Guardando gli organici possono aspirare alla salvezza ma le prossime gare saranno determinanti anche perché all’ultima giornata ci sarà lo scontro diretto quindi devono entrambe cercare di essere già fuori dalla zona calda.

In Eccellenza la finalissima tra Vultur e Melfi è aperta ad ogni risultato. Certamente il Rionero avrà a disposizione due risultati su tre e ciò potrà dimostrarsi un vantaggio determinante ma l’organico del Melfi è tale da potersi andare a giocare il tutto per tutto.

In Promozione vedo leggermente favorito il Tricarico alla luce dei due risultati su tre e del cammino visto nel girone di ritorno.”

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