Calcio,Matera e il tifo organizzato

di Giuseppe Casamassima e Redazione

Dal lontano 1978 Matera, con gli alti e bassi del caso, ha sempre avuto una storia di tifo organizzato che ha garantito la continuità al seguito della squadra.

La storia del tifo cittadino ha accompagnato quello che è stato l’andamento delle annate calcistiche biancazzurre nel susseguirsi delle stagioni, tra fallimenti e promozioni. Eppure gli striscioni dei gruppi storici e di chi per loro, negli anni a venire, ci sono sempre stati. Con alti e bassi la continuità non è mai stata spezzata , dai 10 tifosi di una nebbiosa domenica a San Giuseppe Vesuviano ai 1000 di Como passando per i 600 di Marcianise e i 15 di Solofra, tanto per citare trasferte a caso. Matera ha fatto numeri importanti e numeri preoccupanti ma sempre in linea con le città più comuni . A dire il vero la media spettatori del campionato di serie C 2014/2015 era la più alta dopo Salernitana e Perugia, di tutti e tre i giorni della terza serie e negli anni seguenti ci si è mantenuti su dignitose diverse migliaia di spettatori, con picchi da fare invidia: gli 11 mila di Matera-Manfredonia, i 10 mila di Matera-Voghera, i 7 mila di Matera-Lecce ma anche i 400 di una qualsiasi giornata di campionato tra il 2004 e il 2010.

Oggi Matera non ha più quella continuità, figlia di un progetto mai sposato appieno. O meglio di due progetti mai sposati sul serio. Sia il Matera FC che il Matera CDS non hanno avuto l’appoggio della tifoseria materana. La passione non è figlia del risultato perché Matera ha avuto gruppetti di tifosi che hanno seguito il Bue anche nei polverosi campetti di Prima Categoria, erano gli anni dell’Atletico Matera poi diventato Materasassi.

Affrontare un campionato di serie D senza il calore dei propri tifosi è una mancanza totale per lo spettacolo. E Matera non è abituata a questo abulico scenario. La serie D a Matera ha sempre avuto come protagonisti i tifosi, pochi o tanti che fossero.

Ma facciamo il punto sulla situazione del tifo organizzato in generale. Abbiamo assistito negli ultimi tempi, a partite anche di serie A, con stadi praticamente vuoti. Tolte le partite di richiamo,le presenze sugli spalti si sono ridotte moltissimo. Il calcio oggi senza i propri sostenitori rischia di offrire uno spettacolo altamente depotenziato e in alcuni casi azzerato. Il motore di questo sport è la curva. Siamo partiti da qui, per capire se esistono le condizioni nella città di Matera, che il tifo organizzato ritorni sugli spalti dello stadio XXI Settembre visto l’imminente inizio di campionato.
Il calcio cittadino rappresenta anche coloro che allo stadio non ci hanno mai messo piede. Indipendentemente dai proprietari del club, sono i colori delle città, le imprese di alcuni talenti, le squadre, le rivalse sociali e la spettacolarizzazione degli eventi a creare quella sfida che appassiona ognuno di noi e colora le nostre giornate per poi spingerci sulle gradinate degli stadi.
Il fenomeno del tifo organizzato si presenta come un tema di grande attualità, in particolar modo negli ultimi anni a Matera. Con esperienze altalenanti il calcio cittadino è stato sempre lo sport principale. La discontinuità, gli alti e bassi, hanno fatto si che i gruppi storici formatisi, puntualmente si sono persi di vista negli anni, senza possibilità di trasferire la propria esperienza ai più giovani.
Il nuovo club, oltre a fare una campagna acquisti attenta e diligente, ha voluto fermamente riappropriarsi del vecchio logo FC Matera, per stringere un legame forte con la tifoseria organizzata. Adesso toccherà ai giocatori che indosseranno la maglia biancoazzurra metterci la concentrazione e la cattiveria agonistica che serve per affrontare un campionato difficilissimo come quello del girone H. Poi serve il dodicesimo uomo in campo che sono i tifosi. Si spera che ci sia una risposta massiccia non appena si aprirà la campagna abbonamenti, l’aiuto del pubblico materano, soprattutto quello organizzato è fondamentale se si vogliono ottenere risultati. Mi sembra una buona partenza nel percorso di rinascita e di riavvicinamento dei tifosi. Si percepisce un ritrovato entusiasmo in molte frange della tifoseria biancazzurra.

Matera-Pavia 2015

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